È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni non profit e sostenere le loro attività. Il 5 x 1000 non ti costa nulla perchè non è una tassa aggiuntiva.
Il 5 x 1000 non sostituisce l’8 x 1000, destinato invece alle confessioni religiose. È possibile utilizzarle entrambe e destinare così parte delle proprie imposte a fini diversi.
Come donare il tuo 5 × 1000 a IrpiMedia?
All’interno della Certificazione Unica 2019, firma nel riquadro del sostegno al volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale e inserisci il codice fiscale di Irpi: 94219220483

Una scelta che rende possibile il giornalismo d’inchiesta
Ogni inchiesta nasce da una scelta. La scelta di seguire una ipotesi, a volte per mesi, anche anni. Cercando tra centinaia di documenti, dati e testimonianze.
Il giornalismo investigativo non nasce dall’urgenza della cronaca quotidiana. Nasce da un lavoro paziente e preciso: mesi trascorsi a ricostruire una storia, analizzare documenti, presentare richieste di accesso agli atti, verificare informazioni, incontrare fonti e lavorare sul campo. È il metodo con cui IrpiMedia prova ogni giorno a raccontare ciò che rischia di rimanere invisibile: gli abusi di potere, le responsabilità nascoste dietro grandi crisi, le connessioni tra criminalità, politica ed economia, le storie di chi spesso non trova spazio nel racconto pubblico.
Negli anni abbiamo seguito vicende che attraversano confini e temi diversi: dalla criminalità organizzata alla finanza offshore, dalle violazioni dei diritti umani alle devastazioni ambientali. Storie che hanno bisogno di tempo, indipendenza e risorse per essere indagate fino in fondo.
E che portano risultati: le nostre inchieste sull’esposizione ai Pfas dei vigili del fuoco – un tema ignorato dal ministero dell’Interno – hanno portato a numerose proteste sindacali e iniziative regionali per avviare controlli, e hanno contribuito a portare alla luce diversi casi di vigili del fuoco deceduti per glioblastoma, un tumore raro. Tre anni dopo la nostra prima inchiesta, il ministero dell’Interno ha finalmente avviato un primo screening su circa 300 pompieri.
Non è un caso isolato: numerose nostre inchieste diventano regolarmente la base di iniziative parlamentari, di sensibilizzazione di cittadini e gruppi territoriali, di contributo al lavoro della società civile e della comunità accademica. È il risultato di una scelta quotidiana, quella di riflettere sugli obiettivi del nostro lavoro e di vederci parte di un ecosistema di attori che interagiscono e collaborano per ottenere cambiamento.
La possibilità di fare questo lavoro è il risultato di una scelta. Quella delle persone che decidono di sostenere un modello di giornalismo che non si basa sulla velocità, ma sulla profondità; non sulla quantità di notizie pubblicate, ma sulla qualità delle domande che riesce a porre – e di risposte che riesce a trovare.
Produrre giornalismo investigativo indipendente è sempre più complesso. Oltre al lavoro quotidiano di ricerca e verifica, aumentano le pressioni legali, le querele temerarie e i costi necessari per difendere il diritto di raccontare storie di interesse pubblico.
Per questo IrpiMedia si affida anche ai propri lettori. Il vostro sostegno ci permette di continuare a essere una testata libera e indipendente, capace di investire nelle inchieste e nel tempo necessario per realizzarle.
Il 5×1000 è una delle forme con cui puoi sostenerci: non è un costo aggiuntivo, ma una quota delle tue imposte che puoi destinare a un’organizzazione non profit.
Se non hai ancora presentato la dichiarazione dei redditi, puoi inserire il codice fiscale di IRPI 94219220483 nello spazio dedicato al 5×1000, o chiedere al tuo commercialista di farlo.
Riusciamo a produrre giornalismo d’inchiesta grazie alla scelta dei lettori che ci sostengono, una comunità che rende possibile l’informazione indipendente.
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