#CittàInAffitto
Città in affitto: indagine sui proprietari
Aggiornata il: 15 Dicembre 2025
#CittàInAffitto
Milano, in Italia, gode della fama di città in continua trasformazione. Si è rifatta il trucco con l’esposizione universale del 2015 e da allora continua a proporsi come la più europea – e di conseguenza la più moderna – tra le città italiane. La metamorfosi di ogni centro urbano almeno a partire dalla crisi del 2008, però, non avviene senza traumi. Guidata da enormi investimenti privati gestiti da fondi immobiliari, è il settore della casa quello che subisce gli stravolgimenti più importanti, con l’ingresso nel mercato di nuovi attori che guadagnano dall’affitto e non più dalla vendita del mattone.
L’Italia – e con lei Milano – conserva ad oggi la sua dimensione di Paese di proprietari di casa, ma fatica a offrire soluzioni degne per colmare la richiesta di abitazioni in affitto che è sempre più pressante. Il flusso di miliardi destinato a finanziare operazioni immobiliari confluisce su uffici e logistica, più che sul comparto residenziale. E gli investitori che si propongono assumono sempre più spesso il volto di fondi di investimento dietro cui è difficile sapere chi sia il vero burattinaio.
Città in affitto è una serie d’inchiesta che comincia dalla mappatura delle condizioni del mercato della locazione in Europa, con Milano come termine di paragone italiano, per poi indagare sulle dinamiche finanziarie che stanno trasformando le città europee.
La domanda di appartamenti, in Europa, ha prodotto un aumento esponenziale dei flussi di denaro tra il 2007 e il 2020: da 7,9 miliardi di euro investiti complessivamente, si è passati a 66,9 miliardi, secondo il centro studi specializzato Real Capital Analytics. Le città sono sempre più nelle mani dei privati che investono nelle loro trasformazioni, con strategie che non sempre combaciano con gli interessi del pubblico. La serie è parte del progetto europeo Cities for Rent: Investigating Corporate Landlords Across Europe progetto coordinato da Arena for Journalism in Europe con il sostegno di IJ4EU e in parte dalla fondazione Rosa Luxemburg, che ha finanziato parte della ricerca. Al progetto, durato sette mesi, hanno partecipato 25 giornalisti che hanno analizzato il mercato immobiliare di 16 città europee.