Newsroom – il podcast settimanale di IrpiMedia
Gennaio 2026
Il primo episodio del 2026 è un bilancio del 2025 di IrpiMedia. In questa puntata ripercorriamo le inchieste e i filoni che hanno attraversato l’anno, seguendo il lavoro delle nostre redazioni tematiche: dall’abitare alla guerra a Gaza, dalle migrazioni allo svuotamento del diritto internazionale, dalla crisi del Green Deal europeo alle nuove forme di sorveglianza, fino all’evoluzione delle mafie dentro l’economia globale.
Un racconto su come il potere è cambiato e su cosa significa fare giornalismo d’inchiesta in un contesto sempre più fragile e ostile.
I podcast
Dicembre 2025
La finanza sostenibile europea sta cambiando. Con Giorgio Michalopoulos raccontiamo come il settore della difesa sia entrato nei fondi sostenibili e perché, dal 2021 al 2025, i capitali destinati alla difesa siano più che triplicati, tra narrazioni e scelte politiche europee.
Poi, Carlotta Indiano ci porta in Italia: analizziamo la crescita degli investimenti in aziende come Leonardo Spa, i criteri di esclusione e i limiti di trasparenza per i risparmiatori.
Leggi le inchieste:
- Gli investitori privati finanziano le armi con i fondi sostenibili
- La guerra sostenibile: come i fondi di investimento “verdi” finanziano il settore degli armamenti
Con il nostro codirettore Lorenzo Bagnoli esploriamo il piano per creare 70 centri per il rimpatrio volontario dei migranti in Libia, sostenuto da una mozione italiana: un progetto poco trasparente che solleva interrogativi sul coinvolgimento italiano, sul ruolo delle agenzie Onu e sulle garanzie per le persone coinvolte.
Poi, con Fabio Papetti, raccontiamo l’ascesa di Arkenu, la prima compagnia petrolifera privata della Libia. Autorizzata a esportare greggio in un settore storicamente monopolizzato dalla National Oil Corporation, la società si muove tra legami politici, operazioni poco trasparenti e spedizioni che pongono nuovi interrogativi sulla gestione delle risorse del Paese.
Leggi le inchieste:
- L’Italia sostiene il piano della Libia per costruire 70 nuovi centri per i rimpatri volontari
- I misteri di Arkenu, la società petrolifera che unisce i potenti che si contendono la Libia
In questa puntata di Newsroom, Davide Maria De Luca ci aggiorna dal fronte ucraino sulle difficoltà dei negoziati di pace: Russia e Ucraina restano divise su territorio, neutralità e armamenti, mentre uno scandalo di corruzione scuote il governo Zelensky, indebolendo il presidente e aprendo scenari politici imprevedibili.
Con Lorenzo Bodrero, analizziamo invece l’efficacia delle sanzioni europee contro Russia e Bielorussia e scopriamo come, tramite documenti falsificati, macchinari italiani siano entrati illegalmente in Bielorussia, evidenziando limiti e vulnerabilità del sistema sanzionatorio.
Leggi l’inchiesta:
Con Priscilla Robledo di Abiti puliti raccontiamo come un emendamento alla legge sulle Pmi permetta ai grandi marchi italiani di moda di evitare responsabilità sullo sfruttamento nelle filiere tessili, e della petizione lanciata per chiederne il ritiro. Analizziamo come funzionano le certificazioni, spesso insufficienti, e cosa serve davvero per garantire lavoro dignitoso, trasparenza e rispetto dell’ambiente.
Poi, con Daniela Sala del collettivo Fada esploriamo la filiera del cashmere in Mongolia, dai pastori fino ai grandi marchi europei. Mostriamo l’impatto del boom del cashmere degli ultimi anni, dal peggioramento delle condizioni dei pastori alla desertificazione dei pascoli, mettendo in luce come i profitti continuino a favorire i brand più che le comunità locali.
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Novembre 2025
La scuola italiana sta attraversando una trasformazione profonda. Con Christian Raimo proviamo a leggere la visione culturale che sta guidando le recenti scelte sulla scuola: dall’impronta ideologica delle nuove linee ministeriali al rapporto sempre più stretto tra istruzione e mondo economico.
Poi, Gabriele Ciraolo ci porta dentro l’inchiesta IrpiMedia sul reclutamento: i 60 Cfu, le certificazioni richieste per scalare le graduatorie e il ruolo dominante delle università telematiche.
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Zohran Mamdani diventa sindaco di New York dopo una campagna incentrata sull’affordability: trasporti, affitti, servizi che molti newyorkesi non riescono più a permettersi. Con Mattia Diletti analizziamo il voto, le forze che lo hanno portato alla vittoria e cosa indica questo risultato per il futuro dei Democratici.
Poi ci spostiamo nel sud degli Stati Uniti, dove l’emergenza homelessness cresce lontano dai riflettori di città come Los Angeles o San Francisco. Con Martino Mazzonis entriamo nelle storie raccolte tra Mississippi e Georgia: le dipendenze da fentanyl, gli sgomberi continui, le leggi che puniscono chi vive per strada e le difficoltà dei servizi locali nel rispondere a un fenomeno che cambia rapidamente.
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Il 24 agosto 2025 la nave umanitaria Ocean Viking viene colpita da oltre cento colpi di arma da fuoco sparati da una motovedetta della Guardia costiera libica in acque internazionali. Un episodio senza precedenti, avvenuto mentre l’Italia e l’Unione europea rafforzano la cooperazione con le autorità libiche per il controllo dei flussi migratori. Con Valeria Taurino, direttrice di SOS Méditerranée Italia, ricostruiamo l’attacco e le sue implicazioni politiche.
Poi ci spostiamo a Bruxelles, dove con Paolo Riva raccontiamo incontri riservati tra Commissione europea, Frontex e una delegazione della Libia dell’Est controllata da Haftar: perché l’Europa dialoga con un governo non riconosciuto, vicino a Mosca, e cosa questo rivela delle attuali strategie per bloccare le partenze.
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Nel nord della Tanzania, tra i crateri di Ngorongoro e le pianure del Serengeti, le comunità Masai vengono sgomberate dalle loro terre in nome della “conservazione” della natura. Al loro posto nascono riserve naturali e zone di caccia per turisti stranieri, mentre il governo parla di «ricollocamenti volontari».
Con Davide Lemmi, del collettivo Fada, autore delle ultime inchieste di IrpiMedia, ricostruiamo come si intrecciano interessi locali, turismo e potere, e che cosa sta accadendo davvero alle comunità Masai.
Poi con Martina Pluda, direttrice per l’Italia di Humane World for Animals, allarghiamo lo sguardo all’Europa — secondo importatore mondiale di trofei di caccia — per capire come funziona questo mercato, chi lo alimenta e perché è ancora legale.
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Ottobre 2025
Le città italiane stanno cambiando volto. Grandi fondi, investitori e catene internazionali si contendono quartieri, edifici pubblici e interi isolati, mentre chi le abita da sempre viene spinto ai margini. In questa puntata apriamo con Città in affitto – Un requiem per il diritto all’abitare, il primo libro firmato dal collettivo Gessi White, nuova firma autoriale di IrpiMedia. Ne parliamo con il nostro codirettore, Lorenzo Bagnoli.
Poi Giovanni Maria Zinno ci porta nel cuore di San Lorenzo, dove l’inchiesta su The Social Hub rivela come un grande terreno pubblico sia finito nelle mani di una catena privata di studentati di lusso, tra finanziamenti “green” e affari opachi.
Infine, con Fabio Papetti, restiamo a Roma, nel quartiere di Centocelle, laboratorio della nuova speculazione urbana: demolizioni, gentrificazione, affitti brevi e infiltrazioni criminali stanno riscrivendo la mappa sociale di un quartiere simbolo.
L’inchiesta è uno spin-off della seconda stagione di Senza Segnale, il progetto di giornalismo partecipativo di IrpiMedia che cerca di riportare l’attenzione su quei territori dimenticati dall’informazione mainstream.
Leggi le inchieste:
- Il modello The Social Hub, laboratorio di speculazione travestita da inclusione
- La nuova Centocelle: da periferia operaia a quartiere per pochi
Altamides è un sistema di sorveglianza sviluppato da First Wap, azienda con sede in Germania e Austria e registrata a Giacart (Indonesia). Nato per scopi antiterrorismo, è stato usato per monitorare oltre 10.000 persone in 168 Paesi, tra cui giornalisti, attivisti e dirigenti d’azienda. Tra i clienti figurano governi e agenzie di intelligence di Paesi come Nigeria, Emirati Arabi e Arabia Saudita, mentre tra le vittime compaiono anche diverse figure pubbliche, tra cui il giornalista Gianluigi Nuzzi che sarebbe stato spiato dal Vaticano.
Ne parliamo con Riccardo Coluccini, che ha analizzato l’archivio segreto rivelato dal collettivo Lighthouse Reports, ricostruendo come opera questa rete invisibile.
Poi con Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei giornalisti, approfondiamo le minacce legali alla stampa e le nuove tutele europee, dalla direttiva anti-SLAPP al Media Freedom Act.
Leggi le inchieste:
- First Wap, la pioniera delle società di sorveglianza di cui non avete mai sentito parlare
- Nel 2012 spiato il giornalista che indagava sul pontificato di Ratzinger
- Anche un ex manager di Eni tra i bersagli del software che traccia i telefoni
- Oppositori politici del Ruanda tra i target di Altamides, il software di First Swap
- La storia di Sophia, una delle diecimila vittime di Altamides
Una notifica, un suono sullo schermo, un messaggio che sembra una truffa. Invece è l’avviso di uno spyware capace di entrare nei telefoni, leggere messaggi, accedere a contatti e foto. Si chiama Graphite, è prodotto dalla israeliana Paragon e viene venduto solo ai governi — in teoria per indagini legittime. Ma in Italia, nel gennaio 2025, tra le persone avvisate di un tentativo di attacco ci sono giornalisti, attivisti e persino uno dei nomi più potenti della finanza italiana.
Ne parliamo con Raffaele Angius, autore dell’inchiesta che ha svelato i nuovi dettagli sul caso, e con Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, uno dei giornalisti che ha ricevuto quella notifica.
Leggi le inchieste:
- Paragon colpisce ancora: anche l’ad di Unicredit tra i bersagli
- Anche Caltagirone tra i bersagli dello spyware Paragon
In questo episodio Extra di Newsroom facciamo il punto sulla situazione a Gaza e sulla Global Sumud Flotilla, di nuovo in viaggio verso la Striscia.
Con Cecilia Anesi, autrice dell’ultima puntata di Decoder, la nostra newsletter speciale sull’attualità, esploriamo il paradosso dei visti umanitari: un diritto riconosciuto, ma negato nei fatti.
Poi incontriamo Manolo Luppichini, media attivista e videomaker che ha affiancato la Global Sumud Flotilla a bordo della Summertime, una delle imbarcazioni di osservazione e supporto della missione umanitaria.
L’ex Ilva è al centro di offerte miliardarie e di una complessa sfida industriale. Francesco Gaeta ci racconta le difficoltà della vendita, i costi energetici, ambientali e cosa significa tutto questo per lo stabilimento e la città di Taranto.
Nel frattempo, la procura di Taranto indaga su possibili manipolazioni dei dati sulle emissioni di CO₂ dell’ex Ilva. L’ipotesi è truffa ai danni dello Stato, con guadagni illeciti e ricadute sulla transizione verso un’industria più verde. Ne parliamo con Francesca Cicculli, autrice dell’ultima inchiesta IrpiMedia insieme a Carlotta Indiano.
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Settembre 2025
Abdallah fugge dalla guerra in Sudan e subisce ripetuti respingimenti tra Tunisia, Algeria e Niger, spesso abbandonato nel deserto insieme a donne e bambini. In questa puntata, Paolo Riva racconta la sua storia nell’inchiesta di IrpiMedia sulle “espulsioni a catena”, un fenomeno in crescita che coinvolge migliaia di migranti.
Poi con Silvia Carta, esperta di politiche migratorie europee e dell’ong Picum, esploriamo le nuove proposte della Commissione europea sui rimpatri e le loro conseguenze sulla vita dei migranti.
Leggi l’inchiesta Espulsioni a catena: storie di migranti abbandonati più volte nel deserto
In Africa occidentale, i pescatori artigianali lottano contro le grandi flotte industriali che violano le regole e impoveriscono il mare. Un sistema che lega traffici locali ai mercati europei, raccontato da Davide Mancini, autore dell’inchiesta.
Poi, parliamo di Finanza Verde, la serie IrpiMedia che scava dietro le etichette “sostenibili” dei fondi di investimento. Lo facciamo con Camilla Borri, una delle autrici.
Leggi le inchieste
Il pesce rubato del Gambia servito in Europa
FinanzaVerde
Oggi voliamo in Cina, dove due eventi hanno segnato la fine dell’estate: il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e la parata militare per l’80° anniversario della vittoria nella guerra anti-giapponese. Con il giornalista Gabriele Battaglia analizziamo il peso politico, simbolico ed economico di questi momenti per la Cina e per gli equilibri globali.
Nella seconda parte ci spostiamo in Myanmar con l’inchiesta IrpiMedia della settimana, firmata dal nostro Fabio Papetti, sui legami tra il regime militare birmano e la multinazionale italiana Danieli.
Leggi l’inchiesta La ventennale storia dell’acciaieria del Myanmar «con tecnologia italiana»
La Global Sumud Flotilla è salpata nel Mediterraneo per rompere l’assedio a Gaza e portare aiuti umanitari. A bordo c’è anche la giornalista Barbara Schiavulli, che ci racconta rischi e obiettivi della missione.
Poi andiamo in Sicilia, dove un’inchiesta di IrpiMedia racconta cosa accade dopo gli incendi: tra ritardi istituzionali, fondi dispersi e cittadini costretti a organizzarsi da soli. Ce lo spiega Anna Toniolo, giornalista e membra del collettivo Fada.
Leggi l’inchiesta In Sicilia la gestione post incendi si arena tra fondi e burocrazia
Cosa ci fanno alcuni oligarchi russi, sanzionati dall’Unione europea, tra le vigne del Chianti? In questa puntata, partiamo da un’inchiesta che svela come alcune aziende vinicole legate al Cremlino abbiano ricevuto milioni di euro di fondi pubblici, tra cui quelli del Pnrr, nonostante le sanzioni europee.
Con Edoardo Anziano, autore dell’inchiesta, approfondiamo il caso di questi oligarchi e le anomalie nel sistema di erogazione dei fondi. Poi, con Michele Riccardi di Transcrime, esploriamo le difficoltà nel tracciare i veri beneficiari e le falle nei sistemi di controllo che permettono a soggetti sanzionati di accedere ai finanziamenti.
Leggi l’inchiesta Fondi pubblici per le vigne in Toscana degli oligarchi russi sanzionati
Luglio 2025
A Milano, un’inchiesta giudiziaria mette in discussione il modello di sviluppo urbanistico degli ultimi anni: al centro c’è un sistema opaco che avrebbe favorito i costruttori, e tra gli indagati figura anche il sindaco Beppe Sala. Ne parliamo con Lorenzo Bagnoli, il nostro codirettore.
Poi ci spostiamo nel Mediterraneo, dove un nuovo metodo di traffico di cocaina – il drop-off – prevede il lancio di carichi in mare da navi cargo e il recupero da parte di pescherecci. Al centro, una rete criminale che unisce cartelli colombiani, mafia albanese, ’ndrangheta e mafia turca. Ce lo racconta Cecilia Anesi, autrice dell’inchiesta.
Leggi l’inchiesta L’Escobar turco dietro alle navi del drop-off
Che cos’è l’ergastolo ostativo e perché in Italia oltre mille persone scontano una pena che esclude ogni possibilità di uscita? In questo episodio ne parliamo con Laura Pasotti, coautrice di Carbonio, l’audiodocumentario di IrpiMedia che raccoglie otto testimonianze da dentro il carcere e riflette sul diritto alla speranza, anche per chi ha commesso reati gravissimi.
A seguire, con Laura Ghiandoni affrontiamo il tema della salute mentale in carcere, partendo dalla vicenda di Moussa, giovane detenuto con una diagnosi psichiatrica ignorata dal sistema. Il suo suicidio, nel 2024, evidenzia gravi mancanze nella presa in carico e nella prevenzione all’interno degli istituti penitenziari.
Leggi l’inchiesta Salute mentale e carcere: le pieghe di un sistema che fallisce
Il decreto Sicurezza, ormai legge, ridefinisce il significato stesso della parola “sicurezza” in Italia. Non più tutela dei cittadini, ma protezione delle istituzioni e repressione del dissenso. Con Valeria Verdolini, sociologa del diritto e presidente di Antigone Lombardia, analizziamo l’impianto politico e simbolico del provvedimento: come nasce, cosa colpisce, quali rischi pone per le libertà costituzionali.
Poi la nostra Laura Carrer ci guida nella sua ultima inchiesta, mostrandoci come questa legge sia solo l’ultimo tassello di un percorso cominciato tempo fa, tra sorveglianza rafforzata, nuove tecniche investigative e criminalizzazione delle lotte sociali.
Leggi l’inchiesta Il governo vuole criminalizzare la lotta sociale
A trent’anni dal genocidio di Srebrenica, la memoria vacilla. L’Europa celebra il ricordo, ma continua a voltarsi dall’altra parte di fronte ai crimini di oggi. In questa puntata, con Christian Elia, autore del reportage Srebrenica: lo stallo della memoria e il peso della storia, e con Triestino Mariniello, membro del team legale che rappresenta le vittime palestinesi davanti alla Corte Penale Internazionale, mettiamo a fuoco le responsabilità ancora aperte e il doppio standard con cui l’Occidente guarda ai conflitti. Da Srebrenica fino a Gaza.
Leggi le inchieste
Srebrenica: lo stallo della memoria e il peso della storia
Srebrenica, le risposte che mancano
Giugno 2025
Cina, Russia, Turchia, Emirati Arabi e altre potenze investono miliardi nel continente, attratti da risorse naturali, potenziale demografico e posizionamento strategico. Ma cosa significa davvero “sviluppo” in questo contesto? E che ruolo gioca l’Italia con il suo Piano Mattei, presentato oggi in Parlamento?
Ne parliamo con Alberto Magnani, giornalista del Sole 24 Ore, esperto di geopolitica africana, e con Carlotta Indiano di IrpiMedia, che ha analizzato in anteprima la bozza della relazione annuale sul Piano Mattei.
Leggi l’inchiesta Le piccole e medie imprese non riescono a farsi finanziare dal Piano Mattei
Chi ha voluto mettere a tacere la giornalista Daphne Caruana Galizia? Cosa aveva scoperto? E perché il suo omicidio continua ad avere conseguenze sulla politica e sull’economia di Malta? Ne parliamo con Lorenzo Bagnoli, codirettore di IrpiMedia, a partire dall’ultima sentenza sul caso.
Poi con Simone Olivelli ricostruiamo il ruolo delle scommesse clandestine nel sistema di potere dei fratelli Agius, legati agli esecutori materiali dell’omicidio Galizia. Un intreccio che coinvolge Cosa Nostra, gruppi criminali maltesi e figure vicine all’ex premier Joseph Muscat.
Leggi le inchieste
A Malta Stato e criminalità organizzata sono sotto processo
La scommessa di Agius: i progetti d’investimento del criminale maltese con i bookmaker italiani
Cosa succede quando chi ci protegge dal fuoco viene lentamente avvelenato dalla propria divisa? Francesca Cicculli e Laura Fazzini, già due anni fa, hanno sollevato il velo su una verità scomoda: le tute dei vigili del fuoco italiani contengono Pfas, sostanze chimiche tossiche e persistenti, note per accumularsi nel corpo e causare gravi malattie. Con Francesca torniamo su quella storia, perché nel frattempo sono emerse nuove analisi, nuovi dati, ma soprattutto nuove testimonianze di chi si è ammalato e sta cercando giustizia.
Con Laura allarghiamo lo sguardo ai grandi processi italiani sui Pfas, per capire chi sapeva, chi ha taciuto e chi, ancora oggi, continua a produrre e inquinare con queste sostanze.
Leggi l’inchiesta Nelle tute dei pompieri italiani ci sono ancora i Pfas
Le paludi di Hawizeh, patrimonio Unesco tra Iraq e Iran, stanno scomparendo. L’industria petrolifera – spinta anche dalla domanda europea in crescita – avanza a scapito di comunità locali e ambiente. Daniela Sala, autrice dell’inchiesta con Azar Al-Rubaye e Sara Manisera, ci racconta cosa ha visto e scoperto sul campo.
Poi ci chiediamo: quali sono i rischi per i giornalisti ambientali oggi in Italia? E perché proprio questo tipo di giornalismo è diventato un bersaglio così frequente? Ne parliamo con Marta Frigerio, che insieme a Gianluca Liva ha ricostruito la prima mappa nazionale di questo fenomeno.
Leggi le inchieste:
L’ecocidio in Iraq. Come le grandi aziende del petrolio stanno desertificando il Paese
Un brutto clima: le minacce ai giornalisti ambientali in Italia
Quorum irraggiungibili, disaffezione crescente, partiti assenti: i referendum abrogativi in Italia sembrano ormai uno strumento in crisi. Ma cosa è cambiato davvero? Ne parliamo con il costituzionalista Raffaele Bifulco, tra storia politica, modelli stranieri, e possibili riforme. Dalla partecipazione digitale all’ipotesi di abolire il quorum: si può ancora salvare la democrazia diretta?
Dopo villette, centri commerciali e logistica, in Lombardia è iniziata una nuova corsa: quella ai data center. Infrastrutture ad alto consumo di energia e acqua, spesso costruite su suolo agricolo, in assenza di vincoli chiari. Con Anna Toniolo, autrice dell’ultima inchiesta IrpiMedia sul tema, analizziamo impatti, numeri e criticità, a partire dai casi di Bornasco e Arcene, dove cittadini e comitati chiedono maggiore trasparenza e tutela del territorio.
Leggi l’inchiesta I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in Lombardia
Maggio 2025
Gli scrubber riducono le emissioni delle navi, ma scaricano sostanze tossiche in mare. Scopriamo il paradosso di una tecnologia “verde” che inquina gli ecosistemi marini e il ruolo delle grandi compagnie e delle norme internazionali. Con Federica Rossi, autrice dell’inchiesta.
L’industria pesante scommette sulla cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) per continuare a inquinare senza cambiare davvero modello. Ma questa tecnologia è davvero la soluzione che promette? Analizziamo il progetto Callisto di Ravenna, uno dei più ambiziosi in Europa, e ne discutiamo la fattibilità economica, i rischi ambientali e l’efficacia climatica. Con Ilaria Restifo, autrice dell’inchiesta.
Leggi le inchieste:
Depurare l’aria, contaminare il mare: la minaccia silenziosa dell’industria navale nel Mediterraneo
Il fascino discreto del Carbon Removal
Edi Rama continua a vincere, da oltre dieci anni. Ma cosa c’è dietro il suo consenso? Con Christian Elia parliamo di promesse europee, alleanze strategiche, boom turistico, cemento e corruzione. E di una generazione albanese che sogna, studia, ma spesso è costretta a partire.
Poi, l’ultima inchiesta IrpiMedia: nel cuore di Bari, una presunta banca londinese prometteva di rilanciare l’imprenditoria meridionale. Carte di credito Mastercard, eventi benefici e una solida apparenza. Ma dietro Bandenia si celava un meccanismo molto più opaco. Con Edoardo Anziano, autore dell’inchiesta insieme a Cecilia Anesi e Raffaele Angius.
Leggi l’inchiesta Bandenia, la banca pirata che ha raccolto investimenti in Italia senza autorizzazione
Chi decide davvero se un’azienda è etica? E cosa succede quando le regole cambiano per far sembrare etico anche chi è coinvolto nell’occupazione militare dei territori palestinesi? In questo episodio parliamo dei rating ESG, strumenti pensati per misurare l’etica d’impresa ma sempre più usati per ripulire reputazioni scomode. Lo facciamo con Raffaele Angius, che con Christian Elia ha indagato due delle principali agenzie di rating al mondo.
Poi ci spostiamo in Italia, dove la trasparenza sui finanziamenti elettorali è spesso solo sulla carta: Novella Gianfranceschi ci racconta la corsa a ostacoli dietro i soldi delle elezioni europee 2024.
Leggi le inchieste:
La corsa a ostacoli per scoprire chi ha sostenuto gli europarlamentari italiani
Due agenzie di rating Esg cambiano i criteri valutazione a favore delle aziende coinvolte nel conflitto israelo-palestinese
Aprile 2025
Ogni secondo in Italia spariscono due metri quadrati di suolo. Cemento, strade, capannoni: il nostro paesaggio si trasforma, ma a che prezzo? E il Pnrr è una soluzione o un acceleratore del problema? Ne parliamo con Damiano Di Simine, Responsabile suolo di Legambiente.
Poi, l’ultima inchiesta IrpiMedia: insieme ad Alessandro Leone, l’autore, andiamo a Ponte, un piccolo paese del Beneventano, dove un impianto di asfalto ha cambiato la vita dei residenti.
Leggi l’inchiesta Benevento, la lotta di un gruppo di cittadini contro un impianto che produce asfalto
Con l’adozione dell’AI Act, l’Unione europea cerca di regolamentare l’intelligenza artificiale, ma la sfida è enorme. Come si governa l’AI in un panorama globale così frammentato? Cosa succede quando la protezione dei dati si scontra con le ambizioni delle Big Tech? Ne parliamo con Carlo Blengino, esperto di diritti digitali.
Poi ci spostiamo sul caso Clearview AI, l’azienda che ha raccolto milioni di volti dal web, creando un enorme database usato da polizie e governi in tutto il mondo. Un sistema che è considerato illecito in Europa — eppure, da tre anni, il Garante italiano della privacy sta provando invano a notificare una sanzione di 20 milioni di euro all’azienda. Ne parliamo con Laura Carrer, autrice dell’inchiesta.
Leggi l’inchiesta Clearview AI è fuori gioco in Europa. Ma il riconoscimento facciale è ormai alla portata di tutti
Lo 0,1% della popolazione mondiale possiede il 13% della ricchezza globale, mentre la metà più povera ne detiene meno del 2%. Ma chi dovrebbe colmare questo divario e con quali strumenti? É possibile tassare chi ha sempre trovato il modo di sfuggire al fisco? Ne parliamo con Andrea Di Stefano, economista e direttore di The Washing News.
Poi, parliamo di Reyl, una piccola banca svizzera che gestisce un patrimonio di 15 miliardi di euro per una clientela ultra-esclusiva. Secondo l’autorità di vigilanza Finma, ha chiuso gli occhi su clienti sospetti: politici corrotti, narcotrafficanti, riciclatori. Dal 2021 è controllata da Intesa Sanpaolo. Con Lorenzo Bagnoli, il nostro codirettore nonché autore dell’inchiesta.
Leggi l’inchiesta Reyl, la banca di Intesa Sanpaolo indagata in Svizzera per i clienti a rischio riciclaggio
Il Gambia è il Paese più piccolo dell’Africa Continentale, ma con una storia politica e sociale densa di trasformazioni. Dall’eredità coloniale britannica alla lunga stagione di governi autoritari, fino alle sfide attuali della democrazia e delle migrazioni. Ne parliamo con Viola Castellano, antropologa e ricercatrice.
Poi, entriamo nel cuore di #Mums, la serie IrpiMedia nata per raccontare la migrazione attraverso le voci delle madri dei giovani che ogni anno partono per l’Europa. Ne parliamo con l’autore, Luca Attanasio, che insieme a Federica Bonalumi e Carlotta Indiano, ha indagato cosa significa partire da questo Paese, ma anche tornare, forzatamente, dai Paesi di transito o dall’Unione Europea.
Leggi l’inchiesta In Gambia, le mamme dei migranti conoscono bene il prezzo delle rimesse
Marzo 2025
Il governo Meloni riporta il nucleare in Italia dopo oltre trent’anni, presentandolo come la soluzione a caro energia, transizione ecologica e sicurezza energetica. Ma è davvero la strada più efficace? E quanto stiamo investendo sulle rinnovabili? Ne parliamo con Federico Maria Butera, professore emerito del Politecnico di Milano.
Poi, l’inchiesta IrpiMedia della settimana svela il dietro le quinte delle obbligazioni “verdi” di Eni, vendute a 300.000 risparmiatori. Dove finiscono davvero questi soldi? E quale ruolo hanno avuto i media? Ne discutiamo con Giorgio Michalopoulos, co-autore dell’inchiesta.
Leggi l’inchiesta Come la stampa italiana ha venduto i brand poco sostenibili di Eni
Donald Trump ha lanciato una guerra commerciale per proteggere l’economia americana, ma chi ci sta guadagnando davvero? Ne parliamo con Cesare Alemanni, esperto di economia globale e logistica.
Poi, ci addentriamo negli affari di Jared Kushner, il genero di Trump che ha costruito una rete di investimenti e contatti che mescola politica, diplomazia e mercato immobiliare. A raccontarci i dettagli dell’inchiesta è Christian Elia, l’autore.
Leggi l’inchiesta Gli affari del genero di Trump tra conflitto d’interessi e influenze straniere
Il presidente francese Macron sull’onda del nuovo piano di riarmo da 800 miliardi di euro ha offerto agli alleati europei il proprio ombrello nucleare. Ma esattamente cos’è e cosa comporterebbe per i Paesi europei? Lo abbiamo chiesto a Elio Calcagno dell’Istituto affari internazionali.
Poi, per l’inchiesta IrpiMedia della settimana andiamo tra le montagne dell’arco alpino, dove il nostro ospite di oggi Michele Bertelli ha indagato, insieme a Federica Bonalumi e Alessandra Tranquillo, lo stato di salute dell’industria sciistica italiana.
Leggi l’inchiesta Alpi, la fine dello sci come lo conosciamo
800 miliardi di euro in quattro anni. Ma quali sono gli obiettivi reali del nuovo piano di riarmo dell’Ue? Quanto costerà all’Italia? Con Matteo Villa di Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale.
Poi, per l’inchiesta IrpiMedia della settimana scopriamo una delle più grandi frodi legate alle piattaforme di investimenti online, con oltre 26mila vittime e 240 milioni di euro spariti. Con il nostro Riccardo Coluccini.
Leggi l’inchiesta Come funziona l’industria “mungi-clienti” che ha incassato 240 milioni di euro
In Serbia non c’erano mai state proteste così imponenti dalla dissoluzione della Jugoslavia. Ma cosa denunciano i manifestanti? E cosa c’entrano l’Unione europea e le potenze mondiali? Ce lo spiega Massimo Moratti, corrispondente da Belgrado per l’Osservatorio Balcani Caucaso.
Poi, l’inchiesta IrpiMedia della settimana ci porta nel cuore degli appennini, dove il colosso dell’energia Snam sta costruendo un’opera gigantesca che dalla Puglia porterà il gas fino all’Emilia Romagna. Con noi c’è Sofia Turati, che insieme a Margherita Capacci e Cecilia Fasciani, ha indagato sul campo i rischi e l’utilità reale di questo progetto.
Leggi l’inchiesta Linea adriatica, la «dorsale del gas» che fa paura ai cittadini
Febbraio 2025
Eni e Stato italiano andranno a processo per la crisi climatica? Giusta Causa è la prima azione legale contro un colosso privato per il suo impatto ambientale. Ne parliamo con Antonio Tricarico di ReCommon, che ha lanciato questa battaglia con Greenpeace e 12 cittadini.
Poi, l’inchiesta IrpiMedia della settimana ci porta in Brasile con Jonathan Moens, che ha indagato il sistema di accaparramento delle terre dove Enel e le sue sussidiarie stanno costruendo enormi impianti eolici.
Leggi l’inchiesta La corsa alle terre per le rinnovabili. Le strategie di Enel in brasile
Perché alcuni giornalisti e attivisti italiani sono finiti nel mirino di uno spyware israeliano? Oggi con il nostro codirettore Lorenzo Bagnoli cerchiamo di capire cosa c’è dietro questo attacco e quali sono i confini legali della sorveglianza di Stato.
Poi con Vittoria Torsello, parliamo dell’inchiesta IrpiMedia della settimana, che indaga dove finiscono e come vengono spesi i fondi europei per la pesca. Per farlo andiamo a Taranto, in Puglia, dove i piccoli allevatori di cozze stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico.
Leggi l’inchiesta Dove annegano i fondi europei per la pesca?
Nel Congo orientale riesplode il conflitto: i ribelli dell’M23, sostenuti dal Ruanda, avanzano in una regione ricca di risorse. Ma chi ci guadagna davvero? E come funziona il traffico dei minerali? Ne parliamo con Michele Luppi di PlaceMarks, che sfrutta dati e immagini satellitari per il giornalismo investigativo.
Poi, con Giulio Rubino, sveliamo gli affari della shadow fleet, la flotta ombra che traffica petrolio russo sotto sanzione, acquistando vecchie navi occidentali.
Leggi l’inchiesta Ferrovecchio a peso d’oro. Come le vecchie petroliere europpe finiscono nella flotta ombra
Donald Trump ha parlato di invasione di migranti negli Stati Uniti e ha dichiarato lo stato di emergenza al confine con il Messico. Ma quali provvedimenti sta prendendo sull’immigrazione? E in che modo le misure americane si assomigliano o si differenziano da quelle europee? Ne parliamo con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale esperta di migrazioni.
Poi, con Paolo Riva, autore insieme a Riccardo Coluccini dell’inchiesta IrpiMedia della settimana, parliamo di droni e di sorveglianza aerea nel Mediterraneo.
Leggi l’inchiesta I silenzi della Guardia di Finanza sui droni impiegati nel Mediterraneo
Gennaio 2025
La Groenlandia è l’isola più grande al mondo. Un deserto di ghiaccio su cui tutte le potenze mondiali vogliono mettere le mani, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Cina all’Unione europea. Ma perché quest’isola è così preziosa? Ne parliamo con Leonardo Parigi, presidente di Osservatorio Artico.
Poi, con Davide Del Monte, autore insieme a Federica Bonalumi di una serie di inchieste pubblicate su IrpiMedia, parliamo di alcuni progetti minerari che mettono in pericolo la salute e l’indipendenza del popolo groenlandese.
Leggi l’inchiesta Groenlandia, l’isola dei tesori
Zelensky e Putin la chiamano “pace giusta”. Al momento però, le due posizioni non si incontrano e se si arriverà a un cessate il fuoco qualcuno dovrà cedere su qualcosa. Ma cosa sono disposti ad accettare i due Paesi? Ne parliamo con Davide Maria De Luca, giornalista freelance basato in Ucraina.
Poi, col nostro Lorenzo Bodrero, parliamo dell’inchiesta IrpiMedia della settimana che svela gli investimenti di diverse imprese italiane a Stankomash, un enorme parco industriale sovietico ora convertito all’industria bellica.
Leggi l’inchiesta Capitali italiani per l’acciaio russo
L’Iran ha rilasciato la giornalista Cecilia Sala. Ma qual è stata la moneta di scambio con l’Italia? Ci sono stati casi paragonabili a questo che hanno coinvolto altri Paesi occidentali? Ne parliamo con Farian Sabahi, ricercatrice senior in Storia contemporanea presso l’Università dell’Insubria, nonché autrice di Storia dell’Iran e Noi, donne di Teheran.
Poi, con Claudia Torrisi, autrice dell’inchiesta IrpiMedia della settimana, ci spostiamo a Roma e parliamo degli impatti che il Giubileo sta avendo sulla crisi abitativa della capitale.
Leggi l’inchiesta Roma è sold-out per il Giubileo 2025
Chi c’è dietro al colpo di Stato che ha rovesciato Assad? Chi e come governerà il Paese? Quale sarà il ruolo dell’Unione europea? Lo chiediamo a Fouad Roueiha, giornalista e attivista siriano.
Poi, con Sara Manisera, cofondatrice di Fada, un collettivo di reporter freelance nonché autrice dell’inchiesta IrpiMedia della settimana, andiamo in Madagascar e parliamo del primo contenzioso relativo a un’accusa di land grabbing per un’azienda italiana e di come funziona il sistema dei crediti di carbonio.
Leggi l’inchiesta Gli alberi della discordia
Dicembre 2024
La rotta della carta indaga un progetto miliardario di una multinazionale portoghese che vuole invadere di eucalipto il Mozambico per produrre cellulosa. L’autore dell’inchiesta Davide Mancini ci racconta cosa ha scoperto durante l’esperienza sul campo e perché le nuove decisioni europee sul packaging sono un falso passo avanti.
Poi con Matteo Raineri, project manager dell’Ong Helpcode, approfondiamo l’attualità e la storia di questo Paese, da sempre legato all’Italia, che in questi mesi è infiammato dalle proteste di piazza.
Leggi l’inchiesta La rotta della carta : dal Portogallo al Mozambico, l’industria della cellulosa in cerca di terra coltivabile
Lo sceicco e il trafficante è l’inchiesta che rivela gli affari di Raffaele Imperiale, broker internazionale della cocaina, che a Dubai aveva stretto legami con il figlio dell’emiro in persona. Ne parliamo col nostro Edoardo Anziano.
Poi, Angelo Mincuzzi del Sole 24 Ore ci spiega quali sono e come funzionano i paradisi fiscali. Cerchiamo di capire chi ci guadagna e chi ci perde da questo sistema, e come mai non viene aggredito dalla giustizia internazionale.
Leggi l’inchiesta Lo sceicco e il trafficante
Gli stalkerware sono app che si scaricano sul telefono o sul computer di un’altra persona. Molto spesso senza il suo consenso e la maggior parte delle volte quella persona è una donna. L’obiettivo è controllarla, registrare tutte le informazioni, messaggi, immagini video, spostamenti. Fanno parte di una famiglia ben più grande, gli spyware, usate ad esempio dai genitori per controllare i figli minori o dai capi per controllare i propri dipendenti
Oggi, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ne parliamo con Laura Carrer, che ha pubblicato su IrpiMedia una serie composta da tre pezzi sul tema e con Marisa Maraffino, avvocata esperta di diritto della privacy e informazione.
Leggi l’inchiesta Uomini che spiano le donne
Qual è il vero ruolo di Elon Musk nel nuovo governo americano? E perché tutti stanno scappando da X? Lo chiediamo a Leonardo Bianchi, giornalista di Facta.
Il nostro Raffaele Angius, poi, racconta l’inchiesta della settimana: grazie a una segnalazione anonima sulla piattaforma Irpileaks, ha scoperto una falla in uno degli archivi digitali più importanti d’Italia, quello del Consiglio di disciplina dell’ordine degli avvocati di Roma.
Leggi l’inchiesta Il rischio incuria alimenta l’industria dossieraggi
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