#SenzaSegnale
Senza Segnale
Aggiornata il: 28 Febbraio 2024
#SenzaSegnale
#SenzaSegnale è un progetto di giornalismo partecipativo che mira a riconnettere quei territori che sono stati dimenticati dall’industria mediatica, diventando deserti informativi. Questo non significa che in quei territori non avvenga nulla, anzi, tutto il contrario. Questo progetto racconta quattro territori, e quattro comunità resistenti, e lo fa coinvolgendo le comunità stesse nella costruzione del racconto, partendo dal cuore dei territori.
#SenzaSegnale è un progetto di IrpiMedia in collaborazione con Dotz Media, nato per contribuire ad amplificare le voci di professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da gruppi marginalizzati, Il Centro di Giornalismo Permanente, collettivo nato da ex studenti della scuola di giornalismo Lelio Basso, Fada, collettivo di giornalisti esperti in reportage e lavoro con le comunità locali, e Indip, periodico indipendente d’inchiesta in Sardegna.
Vi porteremo al Satellite di Pioltello, comune a est di Milano, poi nel Sulcis Iglesiente in Sardegna, a seguire nella periferia romana di Torre Maura e infine nel Vallo di Diano. Ci racconteremo: giovanissimi con background migratorio per cui la musica sembra l’unica redenzione; la povertà educativa e come impatta sui ragazzi in una gigantesca periferia; il traffico di rifiuti e la resistenza di una valle intera; il colonialismo verde che schiaccia ulteriormente i sulcitani tra ecomostri abbandonati e basi militari portando via le ultime terre rimaste.
#SenzaSegnale si racconta con questi granelli di sabbia, ricostruendosi e riconnettendosi con parole, fotografie, illustrazioni, audio e video. Quattro storie da leggere, guardare, ascoltare su IrpiMedia, che diventeranno un libro e una mostra itinerante.
#SenzaSegnale è un progetto curato da IrpiMedia e costruito grazie al sostegno del LocalMedia4Democracy grant del Journalism Fund Europe, e dimostra quanto sia prezioso il cardine tra giornalismo cross-border e giornalismo sul campo, sui territori, dentro i territori. Il LocalMedia4Democracy nasce con il sostengo di fondi europei, per ridurre la disinformazione e per rispondere all’aumento dei cosiddetti deserti informativi. «I media locali sono un importantissimo pilastro per rafforzare la democrazia nei territori», ha dichiarato uno dei giurati.