03.11.25
Nel nord della Tanzania, tra i crateri di Ngorongoro e le pianure del Serengeti, le comunità Masai vengono sgomberate dalle loro terre in nome della “conservazione” della natura. Al loro posto nascono riserve naturali e zone di caccia per turisti stranieri, mentre il governo parla di «ricollocamenti volontari».
Con Davide Lemmi, del collettivo Fada, autore delle ultime inchieste di IrpiMedia, ricostruiamo come si intrecciano interessi locali, turismo e potere, e che cosa sta accadendo davvero alle comunità Masai.
Poi con Martina Pluda, direttrice per l’Italia di Humane World for Animals, allarghiamo lo sguardo all’Europa — secondo importatore mondiale di trofei di caccia — per capire come funziona questo mercato, chi lo alimenta e perché è ancora legale.
Leggi le inchieste:
- In Tanzania i Masai vengono espropriati con la scusa di proteggere la natura
- Cacciare gli animali per conservare la natura
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