Questa è la saga di una famiglia militante che segna la storia dell’Argentina degli ultimi 70 anni, la famiglia Santucho.
Le Dittature, la lotta armata, i desaparecidos, i Mondiali del 76 e poi l’esilio, l’Italia e il Messico, e poi ancora la democrazia e i processi a metà, il PC e i centri sociali, e Genova, Maastricht e la Patagonia, fanno da sfondo a identità militanti che si muovono tra Italia e Argentina alla ricerca della verità e attanagliati da un dubbio.
Dubbio che trova una risposta in un volto di 46 anni.
È il 28 luglio 2023. Finalmente, una nuova identità militante, l’ultimo Santucho, emerge dal passato e si fa futuro. Questa è la storia di Daniel, Nieto 133.
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Ep.1 – La repubblica di Santucho
I fratelli Santucho crescono nell’Argentina rurale e remota degli anni 40. Il padre è il paladino di contadini e indigeni. Negli anni ‘60 l’America Latina è in rivolta contro oligarchi e latifondisti. Julio, il più piccolo dei fratelli Santucho, è combattuto tra la vita privata e la proposta politica di suo fratello Roby.
Ep.2 – Dalla militanza alla clandestinità
All’inizio degli anni ‘70 lo scontro tra dittatura e partiti politici si acuisce. Alcuni partiti e movimenti argentini scelgono di affiancare alla militanza politica e sindacale, quella militare. La clandestinità diviene l’unica opzione possibile per i militanti politici e sindacali. Julio condivide questa esperienza di militanza e clandestinità con Cristina e i loro due figli.
Ep.3 – Il sequestro e la lettera
I metodi che caratterizzano il terrorismo di Stato che la Dittatura della giunta civico-militare di Videla porta a compimento con il colpo di stato del marzo 1976 sono incarnati nelle sparizioni forzate, le torture e le uccisioni nei centri di detenzione clandestini. L’ennesimo sequestro che colpisce la famiglia Santucho nel luglio del ‘76 lascia un grande vuoto, una lettera mai spedita ed un dubbio che accompagnerà la famiglia per 46 anni.
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Ep.4 – Donne e madri
La madre di Cristina, Nélida, inizia a cercare la figlia, ma all’inizio è sola. Julio è in missione all’estero e non può rientrare in Argentina. Altre donne, ed altre madri, di lì a poco accompagneranno la sua ricerca. Una di queste donne ha l’età di sua figlia. Si chiama Susi e arriva dall’Italia.
Ep.5 – Due bambini e una borsa
A Susi il partito affida una missione: andare a Buenos Aires e riportare in Italia i due figli di Julio e una borsa. La prima sfida sarà convincere la nonna ad affidare i nipoti ad una sconosciuta.
Ep.6 – Parigi-Roma-Messico
L’esilio in Francia e in Italia è un momento di passaggio per tutti i militanti politici argentini. Il Messico viene scelto come tappa intermedia per organizzare il rientro in Argentina, ma qualcosa va storto.
Ep.7 – L’indice di Abuelidad
Julio, in Italia, e Nélida, in Argentina, continuano a seguire la traccia che Cristina ha lasciato nella sua lettera: era davvero incinta al momento del sequestro? Questo bambino sarà mai nato? Le Abuelas de Plaza de Mayo riescono a trovare un metodo per dimostrare l’identità dei nipoti che sono stati loro rubati.
Ep.8 – La ricerca collettiva
Tutta la famiglia Santucho è impegnata nella ricerca collettiva dei 500 bambini e bambine rubati durante la dittatura militare nelle varie organizzazioni di diritti umani. Sono gli anni ‘90 e ad essere in prima linea in questa ricerca sono i loro fratelli e sorelle, i figli e figlie dei desaparecidos, ormai ventenni.
Ep.9 – Milagro
Una telefonata improvvisa. Il passato che si fa presente. Un volto, un nome, che dissipa ogni dubbio. Daniel, l’ultimo Santucho. E Milagro, il suo futuro.
