10.02.23
Dal 1950, con un picco durante la dittatura militare di Augusto Pinochet, oltre 20 mila bambini sono stati strappati ai loro genitori e dati illegalmente in adozione a migliaia di famiglie dei Paesi più ricchi del mondo. Cresciuti senza avere idea che dall’altra parte dell’Oceano ci fossero una madre e un padre che li stavano cercando, la maggior parte di questi bambini ha vissuto senza conoscere le proprie origini. Ma negli ultimi anni, grazie a inchieste giornalistiche che hanno gettato luce su questo caso, un gruppo di madri si è riunito per cercare i figli scomparsi.
Da allora ha iniziato a indagare anche la giustizia cilena scoprendo un vero e proprio traffico di bambini che ha coinvolto enti religiosi, funzionari dello Stato cileno, assistenti sociali e militari. I Paesi in cui la maggior parte dei bambini è stata adottata illegalmente sono Italia, Svezia, Spagna e Olanda e, fino a oggi, nessuno dei governi ha dato spiegazioni o partecipato alle indagini portate avanti dal Cile. Ma non solo: ben 500 di questi bambini sono stati adottati illegalmente in Sardegna, portati in Italia da un gruppo di suore che aveva varie sedi nel Paese latinoamericano.
Chi sono questi bambini? E le loro vere famiglie che li cercano dall’altra parte dell’Oceano? Siamo andate a cercarli e in questi mesi abbiamo parlato con loro e le loro famiglie. Le loro storie e testimonianze sono racchiuse nel podcast scritto da Elena Basso e Giulia De Luca e prodotto da IrpiMedia Figli del silenzio: il caso dei 500 bambini cileni adottati in Sardegna.
Elena e Giulia sono arrivate a questo argomento attraverso differenti canali ma, avendo entrambe la passione per l’America Latina, diventata parte integrante del loro lavoro, sono entrate in contatto con le molte realtà riguardanti i diritti umani, e la loro negazione, nel continente. Rispetto a una generale violazione dei diritti, soprattutto per alcune categorie di persone, ogni Paese è complesso e differente. Questa è una storia cilena.
Ep. 1 – I 20 mila bambini rubati
Dal 1950 oltre 20 mila bambini sono stati rapiti in Cile e dati illegalmente in adozione a migliaia di famiglie in tutto il mondo. Ai genitori, spesso poveri, i figli venivano portati via da un giorno all’altro dalle forze dell’ordine, da religiosi o da assistenti sociali a cui i genitori li affidavano per un periodo di tempo limitato. A molte madri, veniva detto che i loro bambini erano nati morti.
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Ep. 2 – Da Santiago a Baunei
Ben 500 bambini sono stati rubati in Cile a famiglie che non li hanno mai voluti abbandonare per essere portati in Sardegna, dove sono stati adottati illegalmente. A gestire il traffico un gruppo di suore sarde che aveva varie sedi nel Paese latinoamericano.
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Ep. 3 – Le madri
Da alcuni anni le madri a cui sono stati rubati i figli si sono riunite in un’associazione per chiedere giustizia. Nonostante le inchieste portate avanti dai media e dalla magistratura cilena però questo caso è ancora un tabù nel Paese. E in Italia? Chi sono le religiose che hanno portato avanti questo traffico?
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Ep. 4 – Desaparecida
Strappati alle loro famiglie che non hanno mai acconsentito a darli in adozione dall’altra parte del mondo, questi bambini molte volte in Italia sono arrivati in nuclei familiari problematici in cui hanno subito diversi abusi. Nessun controllo veniva fatto sull’ambiente familiare né al momento dell’arrivo né successivamente. Le loro famiglie li hanno cercati per più di 40 anni, senza successo.
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