#DisegnoNero
Come si evolve la destra d’Europa
Aggiornata il: 27 Maggio 2022
#DisegnoNero
Il politologo olandese Cas Mudde la chiama «quarta ondata». È la fase di trasformazione della destra europea cominciata dopo l’11 settembre 2001. Sdoganata e normalizzata, la destra ha sfumato i confini tra le sue versioni “liberali” e quelle più estreme e radicali. Ci si abbevera tutti alla stessa narrazione, che finisce per alimentare politiche non molto dissimili. Al di là di quest’ascesa, però, restano delle differenze. Tanto che sembra improbabile la stessa esistenza di un’unica destra alle urne.
Di-segno nero è una serie che IrpiMedia realizza per Fondazione Feltrinelli in cui si delinea la direzione nella quale si muoveranno le destre d’Europa. In Francia, nonostante la sconfitta, Marine Le Pen è arrivata al 40% e mantiene enorme popolarità soprattutto in alcune classi sociali. In Germania Alternative für Deutschland (Afd) sembra destinata a rompere il tabù che è destinata solo a stare all’opposizione, almeno a livello locale.
In Polonia il partito Diritto e Giustizia macina consensi e rinsalda alleanze con il mondo conservatore-tradizionalista, per il quale è sempre più un Paese di riferimento. In Italia i sondaggi danno il centrodestra forza di maggioranza, ma Giorgia Meloni e Matteo Salvini appaiono sempre più in competizione per la leadership del campo della destra, con possibili ripercussioni in negativo alle prossime elezioni.
Paolo Riva: giornalista di base a Bruxelles, collaboratore di IrpiMedia su temi che riguardano le politiche europee. Ha iniziato a occuparsi dell’universo identitario insieme a Lorenzo Bagnoli tra il 2015 e il 2016.
Vincent Bresson: giornalista francese, si è infiltrato nel movimento giovanile a sostegno di Eric Zemmour per scrivere il libro Au coeur du Z.
Lorenzo Manfregola: giornalista freelance italo-tedesco. Si occupa principalmente di Germania, politica e geopolitica.
Fabio Turco: giornalista freelance, vive e lavora a Varsavia dal 2014. Si occupa di Polonia e dei Paesi della cosiddetta area Visegrád. Scrive per diverse testate e per la radio collabora con RSI Radiotelevisione svizzera. Nel 2018 ha cofondato Centrum Report.
Al di là di questi dati di fatto, però, ci sono fratture che si vanno sempre più approfondendo dopo la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina.