20.11.24
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DisinformazioneFin dalla nascita di IrpiMedia abbiamo cercato – e cerchiamo ogni giorno – di non fermarci alla pubblicazione di notizie e di inchieste, ma di creare una comunità di lettori e lettrici che riteniamo essere parte indispensabile e organica della nostra attività. Per questa ragione abbiamo deciso, insieme a molti altri media, di sospendere la nostra presenza su X (ex Twitter).
Negli ultimi mesi, il social network di proprietà dell’imprenditore Elon Musk ha dato prova di bloccare contenuti sgraditi e privilegiare la diffusione di contenuti tossici e manipolatori, informazioni false e propaganda, speculando sulla divisività piuttosto che sul confronto. Niente di più lontano dall’informazione in cui noi di IrpiMedia crediamo e per la quale lottiamo. Ne abbiamo parlato anche pochi giorni fa nella puntata dedicata di Newsroom, il nostro podcast settimanale.
Questo modo di operare non rappresenta né noi né i nostri lettori e, in buona sostanza, la nostra presenza sul social network va a detrimento del lavoro di interesse pubblico che quotidianamente svolgiamo. In aggiunta a questo, rileviamo il conflitto d’interessi che inevitabilmente si pone quando uno dei più ricchi imprenditori del mondo, proprietario di un influente piattaforma di comunicazione disponibili sul web, entra anche a far parte del Gabinetto del presidente eletto degli Stati Uniti.
Il ruolo dei giornali, per come lo intendiamo, è quello del Quarto Potere, esterno agli altri e per questo capace di monitorare e vigilare a beneficio della Democrazia e dei cittadini. Qualunque social network – non certo solo X – pone sfide e compromessi, tra visibilità e coerenza. Crediamo che nel caso specifico di X un compromesso non sia più possibile.
Se vorrete seguirci, restare aggiornati sulle notizie di IrpiMedia o sostenere il nostro lavoro potete farlo sulle altre piattaforme oppure iscrivervi alla nostra community di lettori MyIrpi.
Dal canto nostro, continueremo a esplorare il mondo delle piattaforme social sperimentando nuovi modi di raggiungere i nostri lettori e senza mai derogare anche al nostro compito di vigilare su di esse, tramite un’informazione che sappia mettere in guardia il lettore di quali raggiri gli vengono serviti nel mondo della comunicazione di massa.