The Cartel Project
Dei cartelli messicani manca una mappatura dell’influenza e degli affari a livello internazionale. E dal 2000, 119 giornalisti sono stati uccisi per loro mano. The Cartel Project fa luce su tutto questo

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Il Messico è il centro della mappa del narcotraffico mondiale. Lo è geograficamente, tra le vecchie rotte della cocaina dalla Colombia agli Stati Uniti, e quelle nuove dalla Cina e verso l’Europa, e lo è dal punto di vista criminale, come patria di decine di agguerriti cartelli che negli ultimi vent’anni hanno visto il loro potere e la loro influenza crescere incontrastati.

Qualsiasi sostanza stupefacente oggi è battuta all’asta dei cartelli Messicani, che nel fuoco incrociato dell’estrema competizione e della repressione internazionale – principalmente a regia statunitense – si sono evoluti a velocità da laboratorio, dimostrando adattabilità, intraprendenza, ma soprattutto capacità di mettere in campo una violenza senza fine.

Infatti, nonostante i loro nomi e la loro fama siano noti in tutto il mondo, ancora molto poco si sa di come funzionino davvero i meccanismi interni dei cartelli o l’ampiezza della loro rete internazionale.

Chi prova ad accendere una candela, spesso paga il prezzo più alto. Dal 2000 ad oggi, 119 giornalisti sono stati uccisi in Messico.
The Cartel Project, l'inchiesta

The Cartel Project è un progetto d’inchiesta collaborativo coordinata da Forbidden Stories che ha coinvolto 60 giornalisti di 25 media in 18 paesi e copre vari aspetti dei cartelli messicani, inclusa la violenza e gli omicidi di molti giornalisti nello stato di Veracruz. IrpiMedia è l’unico partner italiano. Forbidden Stories è un centro di giornalismo nonprofit il cui obiettivo è continuare il lavoro dei giornalisti uccisi.

Per combattere i cartelli messicani, bisogna guardare oltre la loro immagine di pistoleri, seguire i loro infiniti capitali nel mondo e indagare una delle più profonde commistioni fra politica e criminalità di sempre, tanto che gli esperti sono in dubbio se siano i politici al servizio dei cartelli, o viceversa.

The Cartel Project ha provato a cercare delle risposte, e a guardare da vicino il mondo dei narcos messicani a Veracruz, Sinaloa ma anche in Cina e Europa.

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CREDITI

Autori

Cecilia Anesi
Raffaele Angius
Antonio Baquero (OCCRP)
Paloma DuPont de Dinechin (Forbidden Stories)
Nina Lakhani (The Guardian)
Dana Priest (The Washington Post)
Giulio Rubino

In partnership con

Editing & adattamento

Lorenzo Bagnoli
Luca Rinaldi

Infografiche & mappe

Lorenzo Bodrero

Foto

Forbidden Stories
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