I Signori del grano
Il presente rischia un nuovo squilibrio, guidato da Paesi e multinazionali che controllano la filiera alimentare. Il tutto esacerbato dall’invasione russa in Ucraina e reso ancor più controverso dalla crisi climatica

#Grainkeepers

Icereali sono il nuovo petrolio, i terreni agricoli le nuove cisterne e le navi cariche di grano i nuovi oleodotti. Con l’aumento del valore dei raccolti, ogni Paese in possesso di questa risorsa si trova in una posizione di potere e ogni trasporto diventa un’operazione politicamente sensibile.

Nel XX secolo le nazioni che sfruttavano le loro riserve di petrolio hanno approfittato del boom della domanda di idrocarburi, aprendo un divario tra Stati ricchi e poveri in Medio Oriente, Europa e Africa. Il presente rischia un nuovo squilibrio, tra i Paesi e le multinazionali che controllano le terre fertili, il raccolto e la vendita dei prodotti, e quelli che non hanno alcun potere in questa catena di approvvigionamento.

L’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 ha esacerbato questo “divario del grano”, provocando un’impennata dei prezzi di molti cereali, interrompendo molte rotte e mettendo a rischio la vita di milioni di persone in quei Paesi che non possono più permettersi di importare del cibo.

Questa crisi ha messo in evidenza i vincitori e i vinti nella lotta per l’accesso ai cereali, che analizziamo nel progetto giornalistico transfrontaliero The Grainkeepers, con il sostegno del Journalism Fund.

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CREDITI

Autori

Michael Bird
Ana Maria Luca
Vlad Odobescu
Paolo Riva

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Editing

Lorenzo Bagnoli

Infografiche & Mappe

Lorenzo Bodrero

Foto di copertina

Christian Ender/Getty

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