Il Grande muro, la nuova frontiera dell’Europa
L’Italia ha messo a bilancio oltre un miliardo di euro di spesa per esternalizzare la gestione dei confini europei. Con risultati deludenti. L’osservatorio curato da ActionAid e IrpiMedia

#TheBigWall

Dal 2015 fermare gli sbarchi è una delle ossessioni dell’Europa. L’Italia, in quanto Paese di frontiera, è stata l’apripista delle politiche europee in materia di flussi migratori, in particolare con il Nord Africa. Il tema migranti, negli anni, è servito anche a consolidare la presenza italiana nel Mediterraneo e a chiedere all’Europa sia aiuti finanziari sia solidarietà nella gestione (quest’ultima pervenuta poco o niente).

Grazie all’impegno di diverse organizzazioni, tra le quali ActionAid, è stato possibile ricostruire la spesa previsionale per le frontiere esterne europee, in primis calcolando lo sforzo economico italiano (spesso con il sostegno finanziario anche europeo). Non è però chiaro quanto di quei progetti su carta sia stato implementato, né dove effettivamente siano finiti i soldi allocati inizialmente.

Dopo la mappatura dello scorso anno, nel 2022 ActionAid ha cominciato una partnership con IrpiMedia per analizzare i flussi economici dedicati alla gestione dei confini, con l’obiettivo di ricostruire transazioni che altrimenti restano opache e parcellizzate nella rendicontazione pubblica.

Il progetto The Big Wall

Da quest’anno IrpiMedia collabora con ActionAid nella realizzazione di inchieste che nascono da The Big Wall, osservatorio sull’esternalizzazione della spesa per gestire i flussi migratori diretti all’Italia. Questo lavoro raccoglie anche spunti dalle richieste di accesso agli atti di Asgi – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

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CREDITI

Autori

Lorenzo Bagnoli
Matteo Garavoglia
Fabio Papetti
Arianna Poletti

Ha collaborato

Antonella Mautone

In partnership con

Infografiche & Mappe

Lorenzo Bodrero

Editing

Lorenzo Bagnoli
Giulio Rubino

Foto di copertina

La Guardia costiera libica durante un’operazione di intercettazione nel Mediterraneo centrale
(Sara Creta)