#OperazioneMatrioska
Operazione Matrioska
Aggiornata il: 03 Febbraio 2023
#OperazioneMatrioska
La crisi in Ucraina. Le sanzioni europee e americane contro Mosca. Gli attacchi degli hacker. L’interferenza nelle elezioni degli Stati Uniti. L’ascesa dei movimenti identitari in tutta Europa. A questa lista si potrebbero aggiungere le prossime elezioni americane e, forse, la guerra diplomatica che seguirà all’emergenza coronavirus.
Almeno dal 2014 lo scenario politico internazionale è attraversato da uno scontro apparente tra Russia e Stati Uniti. Apparente perché i due Paesi, nei fatti, si sono avvicinati molto sia sul piano ideologico sia sul modo di fare politica, in particolare dopo l’elezione di Donald Trump.
Dietro questi eventi non c’è un vero disegno unitario ma una comune nostalgia per un passato indefinito, dove i confini erano più stringenti, i diritti meno trasversali e l’Europa un continente suddiviso in nazioni, senza altre sovrastrutture, campo di battaglia per scontri politici e per l’espansione economica delle due opposte super-potenze.
È la nuova forma assunta dalle destre più conservatrici di tutto il mondo. I protagonisti di questa fase storica non hanno appartenenze univoche. Non siamo più ai tempi della Cortina di ferro, che divideva il mondo al di qua e al di là.
I protagonisti sono matrioske che all’esterno appaiono in un modo, ma all’interno sono portatori di una rete di interessi molto più ampia. Sono al contempo fomentatori dell’odio verso le élite e rappresentati del potere.